Prescription and art. 415-bis cpp Legal nature of the limitation and rules of inheritance. You may recognize ability interrupting the limitation period, the notice of findings of the surveys in art. 415-bis cpp?
quaestio The legal nature of the limitation has important applied implications, because depending on the answer will be to essa applicabile il regime di cui all'art. 2 c. p. ovvero il principio del tempus regit actum.
La prescrizione è un istituto di portata generale che invade l'intero ordinamento giuridico, e che per il diritto penale, come ricordato dalla più attenta dottrina e giurisprudenza, trova il suo fondamento razionale nell'interesse generale a non perseguire più determinati reati rispetto ai quali il decorso di un certo lasso di tempo, fa venir meno la pretesa punitiva del reo e l'allarme sociale. Il trascorrere del tempo inoltre incide anche sulle misure di prevenzione, che sono tanto meno efficaci quanto più tardi si fa luogo all'accertamento del reato e alla sua punibilità.
La prolungata inerzia dei pubblici poteri, mentre da un lato manifests the will of the state not to pursue more specific criminal act, resulting in art. 157 pc the extinction of the offense, the other is the response to the felt by many established by the reasonable duration of the process now protected by art. And Article 111 of the Constitution. 6 of the European Convention on Human Rights.
The legislature of 1930, connects the passage of time to extinction of the crime, introducing a significant change from the previously existing code Zanardelli for which the unnecessary passage of time meant the extinction of the prosecution. This reform has led many to believe that the establishment of the limitation period had substantial, considering that Article 2 of the Criminal Code
Secondo un'opinione minoritaria invece la prescrizione avrebbe natura processuale, per cui essa opererebbe come causa sopravvenuta di improcedibilità.
La prima ricostruzione ha avuto riscontri nella giurisprudenza che ha affermato che la differenza tra norme processuali e norme sostanziali sta nel loro contenuto, nel senso che appartengono alla prima categoria tutte quelle disposizioni che hanno per oggetto il precetto e la sanzione, mentre sono della seconda le norme che stabiliscono le modalità di svolgimento del processo. Così, in sintonia con la migliore dottrina, la giurisprudenza fa leva sulla funzione della norma: è norma processuale quella che è preordinata all'accertamento della responsabilità di un soggetto, mentre è norma sostanziale quella che è diretta a stabilire le condizioni di esistenza di un reato e la specie di sanzione applicabile. In quest'ottica per la tesi prevalente, sono da considerarsi sostanziali tutte quelle norme che determinano le cause e le condizioni per le quali può sorgere o venir meno la pretesa punitiva dello Stato; per cui le norme che concernono il decorso, l'interruzione o la sospensione della prescrizione, devono essere considerate norme sostanziali, perché incidono sulla applicabilità della sanzione stessa.
Seguendo questa impostazione le norme sulla prescrizione sono assoggettate al principio costituzionale della irretroattività della norma di sfavore che regola la successione di leggi nel tempo del diritto penale.
Il fondamento constitutional principle of non-retroactivity of the rule is governed by unfavorable. 25, paragraph 2, for which no one can be punished except by virtue of a law is in force before the offense was committed, "which rises to the general constitutional principle of non-retroactivity established by art. 11 of the Law introducing the Civil Code and is confirmed at the level of ordinary law, in art. 2, section 1 of the Criminal Code is therefore a corollary of non-retroactivity rule of law and responds to guaranteed not to punish a person for a fact that when the commission does not constitute a criminal offense.
the standard criminal law, as set out in paragraph 1 after the retroactive della norma sfavorevole, ai successivi commi 2, 3 e 4 è improntata al principio di retroattività della norma favorevole. Al riguardo occorre evidenziare che il legislatore cogliendo l'occasione per la riformulazione dei reati di opinione è intervenuto con l'art. 14 della legge 24.02.2006 n. 85, modificando l'art. 2 sotto il profilo strutturale.
A seguito della modifica legislativa il comma 1 continua a disciplinare l'ipotesi della irretroattività della norma sfavorevole; il comma 2 invece, - a differenza del primo che fa riferimento ad ipotesi di prima incriminazione - esprime la retroattività della norma abrogatrice nei casi di abolitio criminis, disponendo che nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore is not a crime. So the offense was committed in the vigor of the old rule is not a crime and if there was condemnation of the effects will cease. Clearly inspired by the favor rei ratio and the principle of equality that is not reasonable to punish for a fact that is no longer a crime. The regulatory
novum is found in paragraph 3 which states that if there was no sentence of imprisonment and the subsequent law provides only for the penalty, the prison sentence is immediately converted into the corresponding monetary penalty pursuant to art. 135.
Paragraph 4 of Art. 2 refers to minor changes to the succession of a criminal provision. The article in question after it covered the cases of retroactive della legge sfavorevole e di retroattività della legge favorevole, si occupa dei casi in cui le norme introdotte dal legislatore non cancellano né introducono norme penali, ma vanno ad incidere su norme preesistenti, appunto modificandole. Il comma 4 dispone infatti che se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo che vi sia stata sentenza irrevocabile di condanna.
Al riguardo, si sono posti problemi a livello applicativo, del discrimen delle ipotesi di mera modificazione di una legge penale precedente, da quelle di autentica abrogazione. Si tratta invero del dibattuto tema della differenza tra abolitio criminis e abrogatio sine abolitio, che si verifica ogni qual volta la nuova norma si inserisce in un contesto normativo già disciplinato, andando ad incidere su di esso, con demolizione di soli alcuni tratti della fattispecie. Il problema è allora quello della esatta individuazione dell'ambito applicativo del comma 2 e del comma 4 dell'art. 2. Ove infatti si tratterà di abrogatio sine abolitio, non si potrà applicare il comma 2 ma il comma 4, sicché la legge successiva più favorevole non potrà retroagire in caso di passaggio in giudicato della sentenza di condanna. Infatti è proprio rispetto alle sentenze di condanna che avrà effetto l'applicazione del comma 2 o del comma 4, perché optare per l'una o per l'altra significa eseguire o meno la pena inflitta: in caso Repeal of the judge is overwhelmed and stop the effects of the criminal sentence to answer the question of the second or fourth paragraph is identified three basic guidelines: According to a first option doctrinal - cd. theory of double criminality in practice - whether the fact that in the old concrete is subsumed in the new rules, if so apply the sine abrogatio abolitio, otherwise the ricorerrà abolitio criminis. In this thesis it is argued that such reasoning would violate the prohibition of retroactivity of the new standard incriminating because it would give relief to the facts that were not the first offense.
A second approach - cd. thesis del rapporto strutturale - ravvisa la necessità di effettuare un confronto strutturale tra le norme, in tal modo ove tra le due permanga un'area di illiceità comune si applicherà il comma 4, ex adverso il comma 2. Questa opzione ermeneutica fa perno sul rapporto di genere a specie che c'è tra la vecchia e la nuova normativa, quando la norma successiva presenti elementi di specialità rispetto alla precedente di carattere generale, nella quale è contenuta, ovvero quando una norma successiva ampli la norma precedente.
Per un'ulteriore tesi si preferisce parlare di continuità normativa, ritenendo necessario accompagnare il principio di specialità con una valutazione del giudice caso per caso.
In buona sostanza l'art. 2 del c.p. trova applicazione esclusivamente per le norme di natura sostanziale, operando invece per le norme processuali il diverso principio del tempus regit actum, secondo cui ad ogni singolo atto si applica la legge vigente al momento incui è stato applicato. Si tratta della applicazione dell'art. 11 delle preleggi, secondo cui la legge non dispone che per l'avvenire, essa non ha effetto retroattivo.
In questa prospettiva la ricostruzione della prescrizione in termini sostanzialistici, implica la assoggettamento della stessa ai principi della successione penale delle norme di cui all'art. 2 c.p. e di conseguenza al principio di irretroattività della norma sfavorevole. Ciò posto una norma che abbrevierà i termini di prescrizione è una norma di favore, parimenti la norma che allunga il termine prescrizionale è una norma sfavorevole che potrà disporre solo per i reati futuri.
Sul punto, si distinguono due ipotesi in cui la norma successiva allunghi i termini prescrizionali, a seconda che la norma intervenga quando è già decorso il termine per prescrivere, ovvero ancora non sia trascorso. Sul primo punto nulla quaestio, perché la pretesa punitiva dello stato è ormai estinta.
Quanto al secondo caso, quando la legge interviene ad allungare i termini prescrizionali, la giurisprudenza anche costituzionale sembra orientata nel ritenere che la legge successiva è destinata a retroagire. L'orientamento prevalente si basa sulla ratio dell'art. 2 che è diretta ad assicurare the citizen, the commission of certain acts, do not follow a rule and not incriminating to ensure compliance with any calculations about the time necessary to prescribe a crime.
The question of succession of criminal laws has become particularly relevant following the news law 251 of 2005 (ex Cirielli), with particular reference to the transitional provision of Article. 10.
The law now in question has changed for the same period of limitation in case of continuation of crimes (Article 158, paragraph 1 cp), the time and criteria necessary to prescribe (art. 157 cp), the grounds for suspension of the course of prescription (Article 159), limits the time of prescription If interrupted, the same ( art. 160 comma 3)
Il comma secondo dell'art. 10, della ex Cirielli, riguarda la disciplina intertemporale e prevede che “ferme restando le disposizioni dell'art. 2 c.p. quanto alle altre norme della presente legge, le disposizioni dell'art. 6 (che modificano il regime della prescrizione) non si applicano ai procedimenti e ai processi in corso, se i nuovi termini di prescrizione risultano più lunghi di quelli previgenti; il comma 3 invece dispone “che se i termini di prescrizione risultano più brevi, gli stessi si applicano ai procedimenti e ai processi pendenti al momento della entrata in vigore della presente legge, ad esclusione dei processi già pendenti in primo grado ove vi sia stata la dichiarazione di apertura del dibattimento, and the processes that are already pending on appeal or before the Court of Cassation.
Paragraph 3 of the provision in question has raised the debate about its compatibility with the principle of retroactivity in favor of the rule laid down in Article. 2 of the Criminal Code. We asked whether the principle of retroactivity contained therein is applicable to statute of limitations, and if so, whether it is constitutional basis, resulting in unlawful under discussion. Finally, on the assumption of non-constitutional status of the standard one is asked about the conditions of Article derogabilità. 2 paragraph 4.
The point was taken to the Constitutional Court, which declared the unconstitutionality of Article. 10 Section 3, in so far identified in the declaration of the opening of the hearing, the time limit for the application of the rule more favorable to the accused in this case the short limitation.
The first problem that has arisen was to determine whether one of the more favorable rules referred to in paragraph 4 falls within the sole measure of worth, or other provisions that affect it. As we have seen the problem concerns the nature of the legal prescription. La Consulta, after repeating the jurisprudence on the substantive nature of the prescription, therefore considers it applies the principle of favor rei, as set out in paragraph 4. This place
il problema che si pone è di stabilire il rango del principio di retroattività della norma favorevole. Alcuni hanno affermato che il principio ha una copertura costituzionale nell'art. 25 comma 2 della costituzione, che ha introdotto il principio del favor rei, cui farebbe capo da un lato la retroattività della legge favorevole, e dall'altro la irretroattività della legge sfavorevole. Si è detto che non importa che la norma costituzionale faccia riferimento solo alla irretroattività della norma sfavorevole, perché la stessa costituzione conterrebbe principi espressi e principi taciti e tra questi ci sarebbe il principio di retroattività della norma favorevole. Ne seguirebbe, aderendo a questa tesi la iilegittimità del comma 3 perché contrary to art. 25 paragraph 2 of the constitution.
This orientation is in the minority doctrine that a law has been challenged by those who observe that Article. 25, paragraph 2 refers to the law non-retroactive and then transmit to the legislator the power to regulate inter-temporal arrangements of standards. Consequently, the regime of Article. 10 Section 3 would be perfectly legitimate argument
The last statement was also followed by the Constitutional Court, which states as the rules of the lex mitior not getting into the same protection afforded to the accused to the rules unfavorable, that under Article . 25 cost. are always non-retroactive. The case law makes clear the reasons for diversity ranking of the principle of non-retroactivity of unfavorable and favorable to the retroactivity of the rule.
Basically the first is the legacy of that sort should guarantee to every sister, to anticipate the consequences of their criminal conduct, having regard to the principles of culpability and preventive function of punishment.
It is clear that the principle of retroactivity has its justification in avoiding defeat the expectations of citizens, if the legislature decides to refer a penalty because at the time of the commission not illegal, and not only to the rules of an indictment de novo but also for modifying the rules in the pejorative sense of precedenti disposizioni penali.
In senso opposto si evidenzia che il principio di irretroattività non ha alcun collegamento con il principio di autodeterminazione, perché interviene quando il fatto è già stato commesso e l'autore si è già determinato sullo sfavorevole panorama legislativo.
Questa impostazione seguita dalla giurisprudenza, anche se esclude la natura costituzionale del principio di retroattività, tuttavia ammette che esso può trovare copertura nel principio di uguaglianza, desumibile dall'art. 3 Cost. che impone lo stesso trattamento sanzionatorio per tutti i fatti. Tuttavia tale principio è suscettibile di deroghe ogni qual volta sussistono vincoli o condizioni tali da giustificare la sua non applicabilità.
La stessa giurisprudenza è orientata nel ritenere che deroghe al principio de quo possono esistere solo se supportate da un ragionevole motivo, senza che vengono violati i principi di parità di trattamento, o meglio che vengano create situazioni discriminatorie.
Sulla questine della ragionevolezza dell'art. 10 comma 3 si sono stati dibattiti giurisprudenziali, posizionati su due fronti principali.
Per un primo orientamento l'apertura del dibattimento o l'inizio di un giudizio di impugnazione, disposta dall'art. 10, comma 3 è perfettamente coerente con i principi costituzionali di ragionevolezza e non discriminazione.
Questa impostazione ha ricevuto diverse contestazioni perché non ha tenuto conto della circostanza che in This would breach the principle of reasonableness. In fact, for different choices of procedure the same defendants for the same offense, may have benefit from the shorter limitation and others not. Moreover, the legislator in the transitional rule did not distinguish between offenses for which there is crime and the trial in which the trial stage is not there.
The case ultimately came to declare the unconstitutionality of the transitional rule in question, since the opening of the trial is not the connotation of all criminal proceedings at first instance, nor is it included among the fundamental ones which the legislature still has the ' the effect of interrupting the course of the prescription.
Infatti gli atti idonei a interrompere la prescrizione, sono indicati nell'elenco di cui all'art. 160 c.p.p.
L'esigenza di interruzione dei termini della prescrizione, con un aumento degli stessi, è stato previsto dal legislatore nell'art. 157 c.p., allorché siano stati posti in essere atti fondamentali del procedimento penale, che rendessero ancora attuale l'interesse dello Stato alla pretesa punitiva. L'interruzione della prescrizione si distingue dalla sospensione, perché mentre nella prima i termini cominciano a decorrere ex novo, nella seconda, ricominciano a decorrere dal momento in cui si erano interrotti.
La giurisprudenza considera l'elenco di cui all'art. 160 tassativo, perché comprende tutti gli atti fondamentali the procedure, so as to prevent the enlargement of it by the performers, also on the choice made necessary substantial institution.
The doctrine distinguishes acts interrupting the limitation period in four categories, depending on the nature of decision-makers, enforcement, evidence, or which carry out the legal driving.
Guidelines doctrinal and jurisprudential challenged the obligatory nature of the list of acts interrupting the limitation period, for example, some commentators have argued that not all records contained in the list in art. 160 Code of Criminal Procedure, the pleadings are fundamental to the argument refers to two acts in particular, the validation of the detention and interrogation made by the prosecutor at the request of the suspect. However, it was noted by others that the validation of the detention is a necessary step because it falls between the measures of constraint, while the interrogation made by the prosecutor is still an important measure because it contains the will of the state to prosecute the crime, has the same function evidence because the accused did not deny making public the facts on which it is based.
Others have considered the list of Article. 160, incomplete because of missing some key procedural document, such as art. 415-bis of the Code of Criminal Procedure on notice of the findings of preliminary investigations.
Part of the Court said that failure to include in the list of this act was not the result of a legislative choice but an imperfect legislative coordination. Proponents of this view have not yet given guidance already well established in law that had found that the failure to include art. 415-bis was the result of an intention of the legislature. The same fact has often had the opportunity to speak on Article 160, (most recently the former Cirielli) on the changes to the Code of Criminal Procedure, but did not do it, as if to reiterate that the list in art. 160 is a numerus clausus.
also opined otherwise, we would end up violating the principles of obligatory nature, subject to law, legality della legge penale.
Non si potrebbe ricorrere nemmeno al procedimento analogico, per il principio del divieto di analogia in malam partem secondo il dettato dell'art. 14 delle preleggi.
La stessa giurisprudenza costituzionale infatti ha sancito il divieto di pronunce additive in malam partem, come quelle volte ad integrare gli effetti interruttivi e sospensivi della prescrizione, perchè incompatibili con il principio di riserva di legge in materia penale. Lo stesso divieto, si è detto valere anche per la giurisprudenza di legittimità che non può integrare in malam partem l'elenco tassativo di atti di cui all'art. 160.
La giurisprudenza che ha opinato in senso contrario ha evidenziato che l'inserimento del 415-bis tra gli atti che determinano l'interruzione della prescrizione, non è frutto di un procedimento interpretativo analogico o estensivo perché, si è detto, un atto nominato qual'è quello dell'art. 375 c.p.p. (invito a presentarsi davanti al pubblico ministero), è ontologicamente contenuto nell'avviso di conclusioni delle indagini preliminari. Si tratterebbe quindi, per tale indirizzo ermeneutico di coordinare il 160 c.p. con il predetto avviso. Queste argomentazioni tuttavia sono state contestate dalla dottrina e dall'orientamento ormai consolidato della giurisprudenza perché in contrasto con i principi dalla stessa da tempo enunciati. Infatti l'orientamento minoritario, attraverso il concetto di atto equipollente, finisce ad ogni modo per porre in essere a similar case in malam partem, prohibited in criminal cases.
also points out the error incurred by the address in the minority in considering the notice referred to in 415-bis cpp file equivalent or similar to other documents contained in the 160 cp Except that it is an act having the nature of decision-makers (such as sentence sentencing), coecitiva (eg the application of precautionary measures), evidence (such as interrogation of the accused), it should have according to the propulsion of the proceedings (such as the Order of citation in the opinion). The guidance also excludes consolidated this alternative, believing that the notice in question, carry out a straightforward informational function in accordance with art. 111 to the cost. which requires to put the suspect in a position to defend itself even before it performs a true act of interruption of prescription, which the decree of citation to trial, putting him in a position to know the work of the prosecution to prepare its defense. In addition, it adds that it is wrong to equate the 375 cpp pm at the option of submitting contained in 415-bis, because they are acts as diverse as the initiative, called the suspect in the first and second to the PM.
The solution proposed by the Supreme Court, as well as being in line with the approach established by the combined section (Case Brembatti), is also rooted in the fundamental constitutional principles in criminal matters, such as the principle di legalità con i suoi corollari della riserva di legge e di analogia in malam partem. Si tratta in verità di voler evitare che il ricorso al concetto di atti equipollenti per integrare il catalogo previsto dal 160 c.p. sia diretto invece alla estensione in malam partem, come insegna anche dalla giurisprudenza costituzionale.
In definitiva la giurisprudenza nell'esaminare tutte le questioni ora esposte ha ribadito la natura sostanziale dell'istituto della prescrizione.